Blue, Too Much of Heaven e tutti i grandi successi della dance: una piazza gremita ha ballato insieme a Jeffrey Jey e Maurizio Lobina in una serata di grande musica ed energia.

Ci sono artisti e canzoni destinati a non tramontare mai. Gli Eiffel 65 appartengono sicuramente a questa categoria. A distanza di anni dai loro primi grandi successi, la loro musica continua a coinvolgere generazioni diverse e a far ballare il pubblico con la stessa energia di sempre.
È stata una grande serata quella del 16 agosto a San Vincenzo, dove, alle ore 23.00, la piazza era ormai gremita e pronta ad accogliere uno dei nomi più importanti della scena dance italiana e internazionale: gli Eiffel 65.
Poco prima dell'inizio dello spettacolo, Jeffrey Jey e Maurizio Lobina sono arrivati nel backstage in totale discrezione, senza farsi vedere dal pubblico. Dopo alcuni momenti dedicati alle fotografie, tra cui quelle con la presentatrice toscana Sara Chiarei e con altre persone presenti all'evento, la band si è ritirata nel proprio camerino per prepararsi allo show.

Poi, finalmente, è arrivato il momento di salire sul palco.
E quello che è successo dopo ha trasformato la piazza di San Vincenzo in una vera e propria discoteca a cielo aperto.
L'organizzazione del Tuscany Festival, portata avanti ormai da diversi anni grazie alla Pro Loco di San Vincenzo, ha abituato il pubblico alla presenza di grandi protagonisti della musica dance. Nel corso delle precedenti edizioni sono arrivati artisti come Sandy Marton, Den Harrow, Haiducii, Miranda, Nathalie Aarts, Neja e molti altri nomi che hanno scritto pagine importanti della musica degli anni Ottanta, Novanta e Duemila.
Quest'anno, però, la scelta è stata quella di puntare su un unico grande nome: gli Eiffel 65. Una scelta che si è rivelata vincente.
Quando Jeffrey Jey e Maurizio Lobina hanno iniziato il loro spettacolo, il pubblico ha risposto immediatamente. I grandi successi della band hanno accompagnato una serata nella quale era praticamente impossibile rimanere fermi.
Da Blue (Da Ba Dee) a Too Much of Heaven, passando per gli altri brani che hanno reso gli Eiffel 65 celebri in tutto il mondo, il concerto ha ripercorso una parte importante della storia della dance internazionale. A questi si sono aggiunti anche alcuni grandi successi dance degli anni passati, capaci di coinvolgere ulteriormente il pubblico.
Gli Eiffel 65 sono stati per milioni di persone una delle colonne sonore di un'epoca. Le loro apparizioni al Festivalbar sono rimaste nella memoria di un'intera generazione, ma il loro successo è andato ben oltre i confini italiani. La loro musica ha attraversato l'Europa, ha conquistato il pubblico internazionale ed è arrivata anche oltreoceano, trasformando la band in uno dei nomi italiani più riconoscibili della musica dance nel mondo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più sorprendenti della serata di San Vincenzo: quella che all'epoca poteva sembrare semplicemente musica destinata ai giovani si è rivelata, con il passare degli anni, musica senza età.
In piazza c'erano infatti ragazzi, adulti e persone che quegli stessi brani li avevano ballati per la prima volta molti anni fa. Generazioni diverse, unite dalle stesse melodie e dalla voglia di divertirsi.
E sul palco Jeffrey Jey e Maurizio Lobina hanno dimostrato ancora una volta una straordinaria presenza scenica. Soltanto in due, sono riusciti a riempire un palco enorme con un'energia tale da dare quasi l'impressione che sul palco ci fossero molti più artisti.
Non è soltanto una questione di musica. È la capacità di coinvolgere il pubblico, di creare un'atmosfera e di trasformare una semplice esibizione in uno spettacolo vero e proprio. Gli Eiffel 65 ci sono riusciti pienamente.
Il pubblico di San Vincenzo ha cantato, ballato e seguito ogni momento dello show, confermando quanto la musica degli Eiffel 65 sia ancora attuale e quanto quei successi siano riusciti a superare il tempo.
Un grande ringraziamento va anche a Fabrizio Fulceri e Samuel Kimkò per l'organizzazione e per il lavoro svolto nella realizzazione della serata.
Da ricordare anche la presenza di DJ Zullo e DJ Kymkò, che hanno accompagnato il pubblico con i loro mix e contribuito a mantenere alta l'energia durante l'evento.
Quest'anno si è sentita, però, la mancanza alla consolle di Fabrizio Fulceri, una presenza che negli anni ha saputo caratterizzare queste serate. L'auspicio è quindi quello di poterlo rivedere protagonista anche sul palco e alla consolle nella prossima edizione.
Il Tuscany Festival conferma così la sua capacità di riportare la grande musica dance nelle piazze e di creare momenti capaci di unire passato e presente.
E se c'è una certezza che arriva dalla notte del 16 agosto è questa: gli Eiffel 65 non sono soltanto un ricordo degli anni Novanta e Duemila. Sono una band che continua a far ballare, cantare e sognare intere generazioni.
A San Vincenzo, quella notte, Blue è tornata a risuonare. E la piazza ha risposto come se il tempo non fosse mai passato.

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